L’INQUIETUDINE NEI PAESAGGI DI MANGIONE

di Lorenzo Madaro (2012)

Recupera tessuti di scarto per assemblarli al fine di creare uno scenario di base su cui imbastire i suoi paesaggi. La pittura del giovane artista salentino Alessandro Mangione, di cui in questi giorni è in corso una mostra personale a Lecce nel piccolo spazio espositivo di Officine Ergot (fino al 10 marzo), si caratterizza anzitutto per questo presupposto formale, che spesso comporta felici esiti, soprattutto quando le sovrapposizioni dei tessuti perdono la loro connotazione “decorativa” per uniformarsi alla superficie dipinta e quindi al soggetto dell’opera: il paesaggio. Le mostra leccese è legata alle atmosfere tetre e inquietanti di certi paesaggi, anche in linea con alcune inclinazioni della figurazione contemporanea.

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